Ci sono. Dopo quasi 23 ore di viaggio (Milano-Londra-New York-Seattle) sono arrivato a Seattle. Son già salito sullo Space Needle, la torre costruita nell'occasione della Seattle World Fair (1962): è alta 180 metri, e vi assicuro che in alto, sul parapetto, per uno che soffre di vertigini come me si muove. E pure troppo.
Poi son stato al Mecca Cafè, una birreria carina in zona 1st avenue e Republican Avenue, in centro, vicino all'hotel. La cameriera mi ha chiesto i documenti: ma allora, mi son detto, li porto davvero bene!
Il volo è stato ok, sulla tratta Londra-New York ho incontrato personaggi assurdi: due rabbini incontinenti, un disertore di leva moscovita e un'hostess culona che si schiantava di continuo sui sedili e ripeteva "sorry". Nota bene: al terminal 8 dell'aeroporto JFK, dal giornalaio, hanno messo le riviste di moto sotto una devastante bacheca di porno. Volevo prendermi il mensile MotoCyclist e la gente mi guardava un po' male....
Nella tratta Ny-Seattle ho dormito della grossa, per il "pacific time" erano le 15 ma per il mio cervello erano le 24.
L'hotel è grazioso e pulito (Mediterranean Inn). E' in centro, ha ottimi servizi e il personale è gentile.
Devo far l'abitudine alle mance: qui, il 10% di mancia è praticamente scontato, se non lasci nulla ti guardano in cagnesco.
Ah, il tempo: fa freddo. Parecchio. In cima allo Space Needle ci saranno stati...boh, 15 gradi massimo.
Ora vado a letto, son sveglio da 29 ore filate.
Salùt!
Sì però, ascolta, le foto potresti metterle alemno diritte... altrimenti tutti con il torcicollo qui in Italia... per il resto sorvoliamo sulla figuraccia da bimbo 16enne che hai fatto alla prima uscita serale... :-)
RispondiElimina(ps: sono il peve...)
Li porto bene, che ci vuoi fare? ;) Ora giro le foto, ieri sera ero a pezzi. Salùt!
RispondiEliminaA.