giovedì 17 giugno 2010

ARRIVATO!



Ci sono. Dopo quasi 23 ore di viaggio (Milano-Londra-New York-Seattle) sono arrivato a Seattle. Son già salito sullo Space Needle, la torre costruita nell'occasione della Seattle World Fair (1962): è alta 180 metri, e vi assicuro che in alto, sul parapetto, per uno che soffre di vertigini come me si muove. E pure troppo.
Poi son stato al Mecca Cafè, una birreria carina in zona 1st avenue e Republican Avenue, in centro, vicino all'hotel. La cameriera mi ha chiesto i documenti: ma allora, mi son detto, li porto davvero bene!
Il volo è stato ok, sulla tratta Londra-New York ho incontrato personaggi assurdi: due rabbini incontinenti, un disertore di leva moscovita e un'hostess culona che si schiantava di continuo sui sedili e ripeteva "sorry". Nota bene: al terminal 8 dell'aeroporto JFK, dal giornalaio, hanno messo le riviste di moto sotto una devastante bacheca di porno. Volevo prendermi il mensile MotoCyclist e la gente mi guardava un po' male....
Nella tratta Ny-Seattle ho dormito della grossa, per il "pacific time" erano le 15 ma per il mio cervello erano le 24.
L'hotel è grazioso e pulito (Mediterranean Inn). E' in centro, ha ottimi servizi e il personale è gentile.
Devo far l'abitudine alle mance: qui, il 10% di mancia è praticamente scontato, se non lasci nulla ti guardano in cagnesco.
Ah, il tempo: fa freddo. Parecchio. In cima allo Space Needle ci saranno stati...boh, 15 gradi massimo.
Ora vado a letto, son sveglio da 29 ore filate.

Salùt!

2 commenti:

  1. Sì però, ascolta, le foto potresti metterle alemno diritte... altrimenti tutti con il torcicollo qui in Italia... per il resto sorvoliamo sulla figuraccia da bimbo 16enne che hai fatto alla prima uscita serale... :-)
    (ps: sono il peve...)

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  2. Li porto bene, che ci vuoi fare? ;) Ora giro le foto, ieri sera ero a pezzi. Salùt!

    A.

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