mercoledì 23 giugno 2010

DRIVIN' USA. Parentesi.



L'argomento mi sta molto a cuore. Perciò ero curioso di guidare un po' qui, negli States. E dopo 200 miglia percorse a bordo di un pitale con le ruote (una Chevrolet Cobalt bianca automatica) tra San Francisco, Berkeley e la Sonoma Valley, posso fare qualche considerazione.
A guidare in America (come immaginavo) ci si fa due palle come due angurie. Una noia mortale. Ho fatto bene a non noleggiare la Dodge Charger: l'avrei presa per mettere il cruise control a 55 miglia.
I limiti, oltre a essere così bassi da risultare (almeno per me) molto difficili da rispettare, sono insensati. In alcune autostrade a 4 corsie c'è il limite di 55 (!) miglia, meno di cento all'ora. Ma sulla strada a doppio senso che porta a Sonoma, nel mezzo di una bella vallata californiana, il limite è 50 mph. Appena 5 mph in meno.
E' come se sulle nostre provinciali il limite fosse 110 all'ora; o, meglio, come se sulle autostrade fosse di 70 all'ora.
Il traffico per entrare a San Francisco nelle ore di punta è congestionato, appena sono arrivato ho fatto un'ora di coda. Ma, passate le tangenziali esterne, una volta all'interno della città il traffico è scorrevole, se paragonato a Milano. Gli americani sono tendenzialmente più rispettosi delle regole, alla guida sembrano più educati: perciò, l'italiano abituato a fare a sportellate in corso Buenos Aires o sul Raccordo Anulare ha vita facile.
Piccolo problema: NON ESISTONO LE CURVE. Solo svolte a 90 gradi in città. Le highways sono degli interminabili rettilinei, con delle leggere pieghe che chiamare curve sarebbe troppo generoso. Noiosissimo. Quindi, bisogna innestare il cruise control a 55 mph (da noi è ancora optional, qui lo montano praticamente tutte le auto), mettersi l'anima in pace e trovare qualcos'altro da fare (musica, telefono, ecc) mentre l'auto viaggia praticamente da sola.
Solo nella Sonoma Valley ho trovato qualche curva decente: per un paio di miglia ho frenato col sinistro (a buon intenditor...), ma il divertimento è finito nel giro di due minuti.

Alé!

A.

Nelle foto:
1 - la mia Chevrolet Cobalt posteggiata nel parcheggio di Infineon Raceway, a Sonoma
2 - foto dall'abitacolo mentre attraverso il Golden Gate Bridge, alle sette di domenica mattina

5 commenti:

  1. è la macchina che ti meriti.....alè cino

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  2. caro a quando una foto in spiaggia con il mare ??? sei andato a Alcatraz?

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  3. ad Alcatraz vado domani, in spiaggia sono andato l'altroieri sera. La macchina era un vero pitale! Alè Alpio

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  4. Ciao grande !! vai così che sei un mito!!belli i tuoi racconti !! e domani ricordati di vedere l'Italia, mi raccomando!!!! saluti da Luca's live!!
    keep on rock!

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  5. alè Luca's live! Da settembre ON AIR

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